Guida per arbitri e circoli
Come organizzare un torneo di burraco
Un torneo sociale si regge su poche decisioni prese bene prima di cominciare. Qui ci sono, nell’ordine in cui servono: quante coppie, quanti turni, come girano i tavoli, chi resta fuori e come si contano i punti.
1.Quante coppie, quanti tavoli
Ogni tavolo ospita due coppie, quindi i tavoli sono la metà delle coppie iscritte. Con dodici coppie si fanno sei tavoli. Se le coppie sono dispari una resta fuori a ogni turno: è il tavolo «zoppo», e va previsto prima, non quando la sala è già seduta.
2.Quanti turni e quante smazzate
La formula più comune nei circoli è quattro smazzate per turno, su quattro turni: dura circa tre ore e lascia tempo per la premiazione. Con poche coppie si allunga a sei o sette turni, perché servono abbastanza incontri per distinguere la classifica. Più smazzate per turno rendono il risultato più stabile e la serata più lunga.
3.Come girano i tavoli
Al primo turno i tavoli si sorteggiano. Dai successivi le coppie si spostano secondo una rotazione che evita di rigiocare contro chi si è già incontrato. Nei tornei brevi qualche incontro ripetuto è inevitabile: l’importante è saperlo e distribuirlo, non fingere che non succeda.
4.Il tavolo zoppo
La coppia che resta fuori non perde il turno: prende un punteggio d’ufficio, deciso prima e uguale per tutti. Due accortezze che evitano discussioni: non far restare fuori due volte la stessa coppia, e dire a voce alta all’inizio quanto vale il turno di riposo.
5.Dai punti ai VP
Al tavolo si contano i punti della partita, ma la classifica non si fa con quelli: la differenza fra le due coppie si converte in Victory Point con una tabella, così una mano fortunata da mille punti non vale quanto un torneo intero. Vincere di poco dà pochi VP, vincere di tanto ne dà molti, ma con un tetto.
6.Quote e premi
La quota si incassa prima di sorteggiare i tavoli, altrimenti a metà serata non si sa più chi ha pagato. I premi si decidono insieme alla quota: quante coppie vanno a premio, quanto al primo, se c’è un premio tecnico. Scriverlo prima evita la discussione dopo.
Una nota sulle tabelle VP
Non esiste una tabella sola. Le federazioni ne usano di diverse, e lo stesso circolo può avere la sua, tramandata negli anni. Prima di un torneo che conta, verifica quale tabella segue il tuo circolo o la tua federazione: è la cosa su cui si litiga più spesso a fine serata, e si evita in dieci secondi.
Il giorno del torneo
Quello che serve in sala è poco: l’elenco delle coppie, i tavoli numerati, gli score da compilare e un posto dove si veda la classifica. La parte che costa fatica non è il gioco, è la contabilità fra un turno e l’altro — sommare, controllare, riscrivere la classifica mentre venti persone aspettano in piedi.